La storia di Buca Mario
Ristorante della tradizione fiorentina
Il ristorante Buca Mario nasce nel lontano 1886. Fu in quell'anno, infatti, che il suo primo proprietario, nonché fondatore, Mario Corsini, decise di alloggiare nelle cantine di Palazzo Niccolini un posto dove servire solo pappa e ribollita, con una mescita di vino. La formula di Mario ebbe successo, tanto da attirare clienti anche non fiorentini incuriositi dal susseguirsi di passaparola (all'epoca unica forma di pubblicità) a favore della buca di Mario.
Così, col passare degli anni, il locale di Mario Corsini divenne famoso per i tipici sapori fiorentini e per l'ambiente caratteristicamente posto in buca, come tradizione dei più antichi e rispettati ristoranti della città.
Ancora oggi, il ristorante Buca Mario è uno dei locali più caratteristici di Firenze. Infatti, l'ambiente, rimasto inalterato nelle sue caratteristiche fiorentine del tempo, segue fedelmente l'idea originaria di Corsini, ed è protetto da specifiche disposizioni del Comune di Firenze che vietano qualsiasi modifica che ne alteri o forzi lo stile peculiare.
Oggi come ieri, Buca Mario ripropone i sapori della vera cucina toscana, grazie a cinque cuochi che tutti i giorni preparano e curano in tutti i dettagli caratteristici piatti toscani quali: Classica Ribollita, Pappa al Pomodoro, Passato di fagioli con farro, Ossobuco alla Fiorentina con fagioli all'uccelletto e, immancabilmente, la classica Bistecca alla Fiorentina accompagnata da fagioli cannellini Toscani all'olio di frantoio.
Il ristorante gode inoltre di un'ottima selezione di vini d'annata e di qualità, per intenditori o semplici amanti, la scelta spazia soprattutto dal Brunello al Chianti Classico, tipici vini toscani, e può vantare pezzi tanto rari quanto pregiati.
Il rispetto della tradizione è dunque il segreto del ristorante Buca Mario, anche per questo insignito di tanti premi, tra i quali spicca l'ultimo Premio Città di Firenze che Lavora, che sottolinea lo zelo e la professionalità di chi ogni giorno s'impegna a far sì che la cucina fiorentina sia tramandata.

